C'era una volta
La storia della famiglia Pipi
La Sartoria Pipi Costumi Teatrali è un'azienda leader in Italia nell'attrezzeria e scenotecnica teatrale e nella costumistica per lo spettacolo, già presente nel panorama preunitario con le figure di Giuseppe ed Antonino Pipi.

Giuseppe Pipi
Giuseppe Pipi a teatro

Antonino Pipi
Antonino Pipi
La storia
Dal Regio Teatro Carolino a via Nicolò Spedalieri
Giuseppe Pipi fu macchinista e appaltatore dell'illuminazione dal 1841 e non oltre il 1852; suo figlio Antonino appaltatore dell'illuminazione con il padre fino al 1850, poi macchinista e appaltatore dal 1852 al 1865, infine “direttore del macchinismo” entro il 1870.
La storia della sartoria teatrale vera e propria inizia con la generazione dei fratelli Antonino detto Nené e Giuseppe Pipi, e prosegue ininterrotta fino a oggi, con la terza generazione al lavoro fra archivio, noleggio e costumi su misura.
1841 – 1870
Giuseppe Pipi (padre) e Antonino Pipi (figlio) sono documentati a Palermo al Regio Teatro Carolino e al Real Teatro Bellini: macchinisti e appaltatori dell'illuminazione. Antonino è “direttore del macchinismo” entro il 1870.
Anni Venti – anteguerra
I fratelli Antonino detto Nené (1906-1980) e Giuseppe (1900-1974) Pipi lavorano ancora come macchinisti teatrali, con sede in Discesa dei Giudici 23 e poi in via Calderai 18 (1924).
1947
Alla morte del padre i due fratelli fondano la C.A.T. Casa d'Arte Teatrale, in via Teatro Biondo 5, ispirandosi nel nome all'impresa milanese di Luigi Sapelli, in arte Caramba. Da Sapelli e dalle sartorie milanesi Chiappa e Cornalba la C.A.T. acquista a un pubblico incanto un consistente lotto di abiti antichi, costumi di scena e figurini: è la parte più antica, tutta milanese, della collezione palermitana.
1959
Antonino Jr. (1925-1997), figlio di Giuseppe, entra nell'asse societario. L'offerta si divide: la sartoria resta al giovane rampollo con la denominazione storica C.A.T., mentre Giuseppe fonda la Rag. Giuseppe Pipi, Noleggio e vendita materiale teatrale, in via Emerico Amari 76 e poi in via Folengo 5 (1968).
1972
Dopo la morte di Giuseppe, Antonino Jr. trasferisce la sede prima in via Emerico Amari 76, poi in via Nicolò Spedalieri 13: l'indirizzo dell'atelier ancora oggi.
1997
Alla morte di Antonino Jr. la ditta passa nelle mani di tre dei suoi figli: Francesca — titolare con la denominazione Sartoria Costumi Teatrali Pipi Francesca e F.lli S.a.s. — Paolo e Massimiliano.
Competenze della Sartoria Pipi
98%
Attrezzeria
93%
Scenografia teatrale
100%
Costumistica

Un lavoro d'archivio
La ricostruzione dell'abito Florio
Dalla fotografia dell'abito originale al ricamo su tulle punto a punto: seta oro, applicazioni floreali profilate in nero, perline di vetro e fiocchi in velluto. Ogni dettaglio è ricostruito in atelier, come si faceva alla Belle Époque.
Sfoglia le collezioniLe fasi di lavorazione
Dal bozzetto alla consegna
- 01
Bozzetto
Lettura del testo e del progetto registico, ricerca iconografica, disegno del figurino e scelta delle stoffe.
- 02
Cartamodello
Presa delle misure dell'interprete e costruzione del modello in carta, su misura per ogni corpo.
- 03
Taglio
Taglio del tessuto sul dritto filo, con i margini necessari agli adattamenti futuri.
- 04
Cucito e ricamo
Assemblaggio, costruzione interna, ricami e applicazioni: la parte più lunga del lavoro.
- 05
Prova
Prima e seconda prova in atelier o in teatro, con verifica dei movimenti di scena.
- 06
Consegna
Stiratura, imballaggio, consegna in teatro e assistenza durante le prove generali.
Le mani
Ricami, merletti, strutture interne
Corsetti steccati, crinoline, panier, giustacuori e mantelli: costruiamo le strutture come si faceva un tempo, perché un costume deve reggere decine di repliche e i movimenti della scena.
Visita l'atelier

Il tulle ricamato sul tavolo da taglio, accanto al riferimento storico